Cella Septichora Museum

Cella Septichora Museum ed ArtMoments in collaborazione con Zsolnay Museum sono lieti di presentare L’Onda, mostra personale di Serena Scapagnini a cura di Keseru Luca.

L’attitudine teoretica e quella pratica possono difficilmente essere scissi, nel lavoro di Serena Scapagnini. Il minimalismo che attraversa le ampie, pure superfici pittoriche incontra il dettaglio lenticolare, creato con una precisione prossima a Dürer. Qui la memoria personale e quella collettiva si mescolano, si intrecciano in maniera impressionante e con grande sensibilita’. Alle domande che la storia dell’arte rinnova costantemente, l’artista risponde includendo il concetto - il teatro della mente - alla trama stessa dei suoi lavori, che operano un impatto fisico e mentale al tempo stesso. La sua ricerca piu’ recente e’ dedicata al suono. Un’immersione - piu’ che un’indagine - nella natura ondulatoria come sostrato di tutti i fenomeni dell’universo. L’onda sonora rivela ne l’Onda il suo aspetto visibile. Naturalmente ispirata dalle piu’ poliedriche ricerche di sinestesia - da Scriabin sino a Kandinsky o dalla pittura di Klee, percorsa da ritmo come da luce - Scapagnini oltrepassa l’elettronica sperimentale di Daphne Oram, approdando ad un proprio personale punto di vista. L’Onda si compone di una complessa installazione, realizzata in occasione della prima mostra personale dell’artista a Budapest. L’opera si compone di una foresta di giunchi di carta, realizzati tramite diversi media – dall’olio all’inchiostro, dalla stampa a mano, al bambu’.  Queste braccia canore rendono omaggio al mito di Syrinx e Pan, che amo’ il suono di tutte le cose, ricercandovi l’amata scomparsa, il fruscio del vento, la Dea nascosta come suono primigenio. La ninfa trasfigurata in suono attraverso la visualizzazione dell’onda sonora, costituisce un approccio unico, davvero polisensoriale. In questa installazione l’artista ha utilizzato il metodo cimatico, elaborandolo in congiunzione con la pittura e fissandolo attraverso sottilissimi interventi di colla. La Cimatica e' quella la scienza che dal ’700 studia le forme prodotte dalle frequenze, elettromagnetiche come sonore. Tra gli aspetti piu’ interessanti, la scoperta che la loro forma ricorda le strutture cellulari degli organi viventi. Risultato di un principio organico, le forme visibili, originali o manipolate di queste configurazioni ondulatorie, integrano la pittura in una impossibile raffigurazione del vento. Il fascio di bambu’ gioca il ruolo di ’transistor’ e rende visibile un principio sonoro sotteso. Pneuma in greco, ruah in ebraico, prana in sanscrito. Lingue diverse definiscono la continuita’ sonora tra il soffio dell’aria e quello dell’anima.

Keseru Luca

Cella Septichora Museum and ArtMoments with Zsolnay Museum are pleased to present The Wave, a solo exhibition of the italian artist Serena Scapagnini, curated by Keseru Luca.

The theoretical and practical attitude is hard to separate in the work of Serena Scapagnini.  The minimalism expressed through pure, huge surfaces meets with the precisely created, Dürer-like, details. Her personal memories melting and intertweaving with collective memories, creates an impressive and subtle vortex. To answer the questions that Art history continously proposes, the artist replies including the ‘theater of the mind’ within the same texture of her works, creating a physical and mental impact on the viewer. Her most recent research focuses on the acoustic dimension. More than rationally analizing the matter of sound, Scapagnini plunges in waviness, as the base of all phenomena of the universe. The Wave reveals the visual aspects of  the acoustic waves. Beyond the poliedric researches of synesthesia, like the lesson of the musician Skriabin or the painting of Kandinsky and Klee - reverberating light and rythm – Scapagnini, exceeds also the experimental electronic music by Daphne Oram, and arrives at her unique statement. The Wave is a complex installation, realized in the occasion of the artist’s first solo exhibition in Budapest. The project displays a forest of bamboos on paper expressed through different medium: from oil to ink, to hand printing, and to elements of organic nature. Like arms protended to visualize the sound, the seven panels pay homage to the myth of Syrinx and Pan. The greek God Pan, desperate for the loss of his beloved, was looking for her presence in the inner sound of all things, in the wind swish. The hidden Goddess is the primordial sound. The transfiguration of the nymph is represented through the visual shapes of the sound waves, creating a very unique ‘polisensorial’ experience. Thus the painting has been combined with the cymatic method, fixed through subtle layers of glue within the branches. Cymatics is the science that (since the ’700) studies the patterns produced by frequencies, whose aspect recalls the cellular structures of living forms. Those physical experiments which enable the pure colouring matter to get into different forms, original or manipulated, integrates the painting for an impossible wind vision.  The bamboos play a role of a ’transistor’ and make the hidden sound principle visible. Pneuma in Greek, Ruah in Jewish, and Prana in Sanskrit are defined in different languages as the source of sound energy. This manifests as the continuity between the wind and the soul swish.

Keseru Luca